sabato 2 maggio 2009

L'italia non è un paese libero!


Freedom House (organizzazione autonoma con sede negli Stati Uniti, che si pone come obiettivo la promozione della libertà nel mondo), che esamina la libertà di stampa in 195 Paesi da quasi 30 anni, nel suo rapporto del 2009 ha declassato il nostro Paese che per la prima volta da Paese 'libero' (free) viene definito 'parzialmente libero' (partly free) "...dal momento che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell'eccessiva concentrazione della proprietà dei media". Quello italiano è l'unico caso nell'Europa Occidentale insieme alla Turchia.
Freedom House retrocede al 79° posto l'Italia puntando l'indice sul ruolo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che controlla attraverso il governo la Rai e possiede Mediaset.
"Il suo ritorno nel 2008 al posto di premier ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida", spiega Karin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato lo studio presentato ieri al Newseum, il museo dell'informazione e del giornalismo di Washington, e che ritiene urgente per l'italia "affrontare il nodo della concentrazione dei media nelle mani di un solo magnate: è un caso unico al mondo".

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