venerdì 26 giugno 2009

I Giovani, la Sinistra, il futuro!


L’8 Giugno a Perugia ci siamo svegliati consapevoli che, politicamente, il dato più eclatante è stato quello comunale di Sinistra e Socialisti che, con il 6,8%, diviene il secondo Partito della coalizione sostenitrice del neo Sindaco Vladimiro Boccali. L’analisi attenta del voto ci consegna diversi stati d’animo fatti di rammarichi e molte speranze. I rammarichi sono sicuramente legati alla non riconferma di questo dato alle Europee, nelle quali, calcolando lo stesso collegio Comunale, si è arrivati ad un decoroso, ma nettamente inferiore, 3,4% , circa la metà dei voti. E’ del tutto evidente che il consenso amministrativo è dovuto, in gran parte, alle preferenze dei singoli candidati. Le speranze derivano dalla nascita, all’interno di Sinistra e Libertà di Perugia, di un folto gruppo di giovani che hanno animato con passione e determinazione tutta la campagna elettorale. Il buon successo di preferenze di tutta la compagine giovanile è stato un segno di innovazione importante. Questo dato è ancora più interessante se si valuta che la maggior parte dei giovani, per la prima volta, partecipava alla vita politico-elettorale, pur essendo già attivo nella società civile, nel mondo delle associazionismo universitario e giovanile, negli ultras, nel sindacato e in fabbrica. Come giovani vogliamo esprimere il nostro particolare orgoglio per il risultato conseguito dalla compagna Daniela Rosati, unica candidata umbra in Sinistra e Libertà per le Europee, che è stata in grado di totalizzare più di 3500 preferenze nella circoscrizione centro Italia. Un dato, quello ottenuto dai giovani candidati, che alimenta le nostre aspettative per il futuro, in quanto siamo convinti che questo risultato debba essere immediatamente investito per dare maggiore forza al progetto di Sinistra e Libertà.Un progetto capace di rappresentare il mondo del lavoro e le “grandi mete” (eguaglianza, libertà, laicità, ambiente e sicurezza sociale),di tenere insieme le tante storie e le molteplici anime di una sinistra italiana da troppo tempo divisa.La sinistra deve tornare ad essere un punto di riferimento stabile per milioni di persone, ma ciò avverrà a precise condizioni, se riusciremo, cioè, a plasmare un partito con un profilo politico comprensibile, capace di proporre concetti credibili, di fare battaglie vere e di incidere concretamente sugli equilibri di tutto il centro sinistra.Una larga fetta di cittadini è rimasta senza rappresentanza dopo le politiche del 2008: l’assenza in Italia di una forza di sinistra è una condizione che potremmo pagare come società. Sinistra e Libertà vuole essere la risposta concreta ad una Italia che ha bisogno di una nuova sinistra che sia consapevole di una cultura di governo a cui deve continuamente ambire per trovare la giustificazione delle sue ragioni: l’azione riformatrice.L’ostentazione dei singoli identitarismi non può continuare ad essere la maledizione per una sinistra condannata alla marginalità e alla non rappresentatività. Continuare sulle strade fino a ieri perseguite non è più realistico. Il mondo giovanile che ha partecipato alla costruzione di Sinistra e Libertà auspica un’accelerazione del processo. Diciamo con forza agli “esperti” gruppi dirigenti che non vogliamo più tentennamenti dovuti ad interessi di parte o personali. Il progetto di Sinistra e Libertà deve essere consolidato, per ampliarsi a tutti gli individui, i movimenti ed i soggetti politici interessati alla costruzione della sinistra del XXI secolo.Per noi Giovani di Sinistra e Libertà queste sono le priorità: avviare un percorso “costituente” che eluda tentativi di fusioni a freddo tra classi dirigenti, ma al contrario si basi su un processo politico-culturale ed una reale partecipazione in tutto il territorio nazionale da sud a nord (no al regionalismo). Al termine di questo cammino, dovremo portare immediatamente il progetto a battesimo attraverso un Congresso, nel quale reali siano il confronto e la discussione, chiari i contenuti politici e programmatici e da cui emerga una classe dirigente meritoria, preparata e rinnovata.Il risultato ottenuto dai giovani in lista è un segnale di come ci sia l’opportunità di porre le basi per costruire un nuovo gruppo dirigente capace di partecipare attivamente a questo processo. Partecipazione, trasparenza, laicità, rispetto delle identità storiche, delle culture, delle tante sensibilità saranno i cardini del nuovo processo costituente.L’ultima ora è già scoccata. Non un passo indietro, non un tentennamento, ce lo chiede la storia del futuro.

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